Martedì, 14 Gennaio 2020 09:05

Le pratiche di mindfulness possono essere di aiuto negli adolescenti che soffrono di disturbi alimentari?

La mindfulness può essere descritta come la consapevolezza che emergere dal prestare attenzione di proposito e in modo non giudicante allo scorrere dell’esperienza del momento presente, momento dopo momento. Da secoli la mindfulness è stata coltivata nel contesto di sentieri spirituali, come nel caso delle meditazioni Buddiste Vipassana e Zen. Più di recente sta ricevendo crescente attenzione nel panorama psicologico occidentale grazie allo sviluppo di corsi di meditazione di gruppo, generalmente della durata di 8 settimane, come la Riduzione dello Stress basata sulla Mindfulness e la Terapia Cognitiva basata sulla Mindfulness. Uno dei più recenti sviluppi dei moderni corsi di mindfulness di gruppo consiste nella creazione di nuovi protocolli volti ad adattarsi al meglio a specifici disturbi e/o gruppi di pazienti. Uno di tali adattamenti riguarda l’utilizzo di percorsi di mindfulness di gruppo specificatamente designati per adolescenti che soffrono di disturbi alimentari. Secondo le attuali evidenze scientifiche infatti, il numero di adolescenti con problemi alimentari è in continua crescita e i tassi di remissione legati agli attuali trattamenti non superano il 40%. Si può quindi comprendere la necessità di nuovi trattamenti che, sia come trattamenti a sé stanti, sia come trattamenti di sostegno ai trattamenti già disponibili, si focalizzino su questo tipo pazienti. In un recente articolo pubblicato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto, gli autori hanno revisionato 15 studi volti ad analizzare l’efficacia di interventi di mindfulness di gruppo specificatamente designati per curare o prevenire i disturbi alimentari negli adolescenti, o per promuovere comportamenti salutari rispetto al cibo o all’eccessiva attenziona alla propria forma fisica e peso corporeo. Nel loro insieme, i risultati della review hanno indicato come la maggior parte degli studi inclusi mostrasse un effetto benefico delle pratiche di mindfulness sull’alimentazione, e su aspetti ad essa connessa, negli adolescenti. Più nel dettaglio, i risultati osservati includevano una riduzione del peso in soggetti sovrappeso, un ridotto utilizzo di strategie problematiche legate al cibo (come l’alternanza di restrizioni e abbuffate), un focus meno marcato sulle preoccupazioni di ingrassare o di non piacere e un’aumentata spinta a interessarsi a nuovi cibi precedentemente non consumati e potenzialmente più salutari e nutrienti di quelli precedentemente assunti. Seppure i risultati di tali studi vadano al momento considerati come preliminari considerando diverse limitazioni degli studi ad oggi disponibili tra cui il focus su campioni relativamente piccoli e la scarsità di misure di follow-up dopo il termine dei percorsi esaminati, gli autori concludono che le pratiche di mindfulness potrebbero avere un impatto significativo sugli adolescenti che soffrono di disturbi alimentari e incoraggiano a svolgere ulteriori ricerche.

Review of Mindfulness-Related Interventions to Modify Eating Behaviors in Adolescents.

Omiwole M, Richardson C, Huniewicz P, Dettmer E, Paslakis G.

Nutrients. 2019 Dec 2;11(12).

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.