fbpx
Lunedì, 31 Gennaio 2022 08:29

Salute mentale perinatale

L’arrivo di un figlio, soprattutto quando corrisponde alla realizzazione di un desiderio, è solitamente associato a una attesa di felicità: un “lieto evento”, per l’appunto. Allo stesso tempo non bisogna però sottovalutare che per i neogenitori rappresenta l’inizio di una fase di vita del tutto nuova, ricca di intense esperienze – fisiche, emotive, relazionali – perlopiù inedite e non sempre facili da gestire.

Diventare genitori è un passaggio evolutivo, che per quanto “naturale”, porta con sé importanti cambiamenti, e che quindi richiede altrettanto importanti adattamenti: sia su un piano concreto – possiamo pensare al cambiamento del corpo della donna in gravidanza, alla modifica dei ritmi sonno-veglia, dello stile di vita incentrato sull’accudimento del bambino; sia dal punto di vista psicologico e sociale, con il nuovo ruolo genitoriale che richiede una ridefinizione della propria identità e anche un riposizionamento relazionale.

In questo senso il periodo perinatale – inteso come arco di tempo che va dalla gravidanza a un anno dopo il parto – si presenta come un periodo di vita complesso, con molteplici criticità, e va considerato come un momento di potenziale vulnerabilità per madri e padri. Da un punto di vista psicologico, tutte queste nuove sollecitazioni possono infatti minare l’equilibrio della persona e della coppia, che può trovarsi a vivere momenti di difficoltà, di disagio emotivo: una sofferenza psicologica che nella maggior parte dei casi è transitoria, soprattutto se riconosciuta e gestita, ma che a volte può portare anche allo sviluppo, o al riemergere, di un vero e proprio disturbo mentale.

Sono molteplici le tipologie di psicopatologia che possono presentarsi in epoca perinatale, sia nella donna che nell’uomo: disturbi del tono dell’umore, disturbi d’ansia, disturbi del comportamento alimentare, da uso di sostanze, fino a diverse forme di psicosi. L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere stima che nel nostro Paese siano oltre 90.000 le donne che soffrono di disturbi depressivi e di ansia nel periodo perinatale, e che ne siano colpite circa il 16% delle donne nel periodo della maternità: stime ritenute molto approssimative, poiché i sintomi sono spesso sottovalutati sia dalle pazienti sia dai clinici. Nel periodo perinatale chiedere aiuto risulta infatti più difficile, per la difficoltà di riconoscere di avere un problema – per non essere consapevoli del significato dei propri sintomi, o per non riuscire a comunicare come ci si sente –, ma anche per lo stigma già comunemente associato al disagio mentale, che in questa fase di vita risulta ancora più pesante, accompagnandosi a vissuti di inadeguatezza e di colpa. 

Le conseguenze di un malessere non identificato e non adeguatamente trattato sono però significative: le evidenze scientifiche hanno dimostrato l’importanza dello stato emotivo della madre durante la gravidanza per il neurosviluppo del feto e quindi del bambino, scoprendo che a incidere non sono solo lo stress estremo o un disturbo mentale diagnosticato, ma anche fattori di disagio come sintomi di ansia e depressione prenatale, circostanze di vita stressanti e problemi quotidiani. Non è chiaro se tipi di stress diversi portino come risultato effetti diversi. Ciò che è assodato è che i disturbi mentali nel periodo perinatale abbiano un significativo impatto sulla vita della donna, sul bambino, sulla relazione mamma-bambino e su tutta la famiglia; con inoltre ricadute considerevoli, anche solo in termini di costi sociali ed economici, sull’intera comunità.

Negli ultimi anni la ricerca si è dedicata anche allo studio dell’impatto del benessere psicologico paterno, scoprendo che la depressione nei padri è più frequente di quanto si pensasse e che anche in questo caso essa è a sua volta associata a effetti negativi sullo sviluppo del bambino.

Il periodo perinatale risulta quindi essere una fase cruciale del ciclo di vita, con importanti ripercussioni anche sul lungo termine. Anche per questo merita una specifica attenzione: la psicologia perinatale è una branca della psicologia che si pone proprio l’obiettivo di studiare, promuovere e tutelare il benessere psicologico in questa delicata fase esistenziale, con la consapevolezza dell’importanza di offrire supporto e interventi efficaci in tutte quelle situazioni che possono creare stress e sofferenza emotiva prima e dopo il parto, poiché il riconoscimento tempestivo e la presa in carico di un disagio emotivo o di un disturbo psicopatologico, nella madre o nel padre, è di fondamentale importanza per la tutela della salute dei bambini, che saranno gli adulti di domani.

Dott.ssa Vittoria Castagner

 

Bibliografia:

Anniverno R., Bramante A., Petrilli G., Mencacci C. (a cura di) Prevenzione, diagnosi e trattamento della psicopatologia perinatale. Linee guida per professionisti della salute. O.N.D.A. 2014.

Howard L.M., Piot P., Stein A. No health without perinatal mental health. Lancet, Vol. 384, No. 9956, 15.11.2014, p. 1723-1724.

Quatraro R.M. e Grussu P. (a cura di). Psicologia clinica perinatale. Dalla teoria alla pratica. Erickson, Trento, 2018.

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.