Mercoledì, 03 Agosto 2022 08:25

Lascia andare i brutti ricordi

Riuscire a narrare la propria storia di vita, ricca di episodi soddisfacenti e non, senza che la gola all’improvviso si blocchi, al fine di stringere le parole che vorremmo celare all’Altro, è l’esperienza che proviamo quando la Memoria ha messo in ordine i ricordi. Come una madre, attenta e premurosa, la Psiche è in grado di celare (anche per molto tempo) alla Coscienza ciò che stato vissuto, ma con troppa sofferenza, nascondendo nel corpo ciò che necessiterebbe di essere svelato. Ecco che i sintomi iniziano a organizzare una prima storia del silenzio ‘necessario’ per sopravvivere.

Rendere esplicito, comprensibile ed organizzato il vissuto di sofferenza è arduo compito delle psicoterapie che da anni, partendo da strade differenti (molteplici sono gli orientamenti), cercano di sostenere la memoria nel compito di riordino dei ricordi, così da rendere fluida la narrazione.

Oltre ai personaggi, un aspetto importante sono i tempi delle storie. Passato, presente e futuro possono cronologicamente mostrare coerenza oppure lasciare il posto al contenuto del ricordo, che, appesantito di parole/dettagli somatici e sensoriali, non consente di scorrere il tempo della propria vita. Quante volte ti è capitato di esser ripreso “L’hai già raccontato” e di provare dispiacere per quel commento, accorgendoti che non l’hai ancora lasciato andare quell’episodio, che tuttora ti disturba: non è digerito e la mente continua imperterrita a cercare una soluzione. Si, perché la nostra mente non molla mai, una soluzione la cerca sempre, magari facendoti ripercorrere strade simili (coazione a ripetere), rimettendoti in situazioni che non vorresti più esperire, ma, fino a quando una spiegazione utile/funzionale/rasserenante per te non la trova, la mente ti tiene sul pezzo!

Che fatica...Responsabilità, sicurezza e controllo sono tre categorie (cognitive) su cui ti interroghi, mentre regoli il volume delle emozioni (paura, rabbia, tristezza, disgusto, gioia, colpa, vergogna ...) e cerchi di monitorare i sintomi del corpo (che accusa il colpo). Le relazioni che ci circondano interferiscono e ci contaminano nella riuscita o meno del nostro viaggio verso la soluzione.

Lasciare andare i brutti ricordi si può, reinserendoli nel passato e usando ciò che abbiamo appreso, da questa esperienza, per proseguire il cammino. Il Protocollo EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una proposta per ripercorrere le strade tracciate dalla Psiche e rileggere la Vita da una prospettiva capace di darci merito della fatica.

L’EMDR si focalizza sul ricordo, brutto/traumatico, andando a “bussare” nel punto del nostro cervello in cui esso è trattenuto dalle reti neurali. La procedura terapeutica consente di sbloccare le informazioni che creano disagio/sofferenza, nel recupero di tale ricordo, e riavviare il sistema innato di auto-guarigione della persona.

Come ogni altro organo del corpo, il cervello è naturalmente orientato alla salute mentale.

Il ricordo, brutto/traumatico, dopo una Psicoterapia con EMDR non è più disturbante, perché si ricolloca/si riorganizza nelle reti neurali in modo più adattivo/più funzionale alla fluidità della narrazione della nostra vita. Le numerose ricerche di neuroimaging (Levine P. et al., 2000) lo dimostrano. E’ impossibile dimenticare/resettare i brutti ricordi, però è possibile riorganizzarli/riordinarli/dare loro una migliore collocazione, che favorisca sollievo e consapevolezza dell’esperienza che quell’evento ricordato porta con sé.

Dott.ssa Fantinati Mara

Fernandez I., Maslovaric G., Galvagni M.V., (2011), Traumi psicologici, ferite dell’anima. Il contributo della terapia con EMDR.
Levin P., Lazrove S., Van der Kolk B., (2000), What psychological testing and neuroimaging tell us about treatment of post-traumatic

stress disorder by EMDR, Journal of Anxiety Disorders, 13 (1-2), 159-172. Van der Kolk B., (2015), Il corpo accusa il colpo, Cortina Raffaello.

Altro in questa categoria: « L’ EMDR nell’elaborazione del lutto

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.