Venerdì, 11 Dicembre 2020 11:34

Mindful parenting: la consapevolezza nella relazione con i figli

Essere genitori è un compito impegnativo e delicato, talvolta faticoso, e non è un caso se spesso se ne parla come di un vero e proprio “lavoro”. Nel tentativo di svolgerlo al meglio, l’adulto che diventa genitore spesso va alla ricerca di informazioni che lo possano aiutare, di prescrizioni utili, ma poi è proprio nei momenti di difficoltà, quando i vissuti emotivi diventano più intensi, che tutte le nozioni apprese possono risultare meno disponibili: difficili da ricordare e da applicare. Ed è in queste occasioni che il concetto di mindfulness, e la sua pratica, possono venire in soccorso, rivelandosi un valido strumento di sostegno alla genitorialità. 

Il termine “mindfulness” viene tradotto in italiano con “consapevolezza” o con l’espressione “presenza mentale”, e può essere descritto come l’abilità di portare attenzione alla propria esperienza del momento presente in un modo particolare: con intenzione, e con un’attitudine non giudicante. Si concretizza quindi in una specifica modalità con cui possiamo relazionarci alla nostra esperienza, interna ed esterna.

Le applicazioni della mindfulness in ambito psicologico sono ormai numerose, e alcune più recenti riguardano per l’appunto il tema della genitorialità: ne è un valido esempio il programma Mindful Parenting, ideato dalla psicoterapeuta cognitivista Susan Bögels e dai suoi collaboratori negli ultimi 20 anni.

Integrando i più noti protocolli MBSR (Mindfulness-based Stress Reduction) ed MBCT (Mindfulness-based Cognitive Therapy), il Mindful Parenting è un intervento di gruppo che ha l’obiettivo di supportare i genitori nella loro difficile funzione, promuovendo la consapevolezza del momento presente nella relazione genitori-figli. All’interno del percorso di 8 incontri, questa particolare presenza e attenzione nella relazione viene coltivata con l’allenamento nelle pratiche di meditazione formale, ma anche fin da subito integrata nel contesto della vita quotidiana come mezzo per gestire lo stress, le emozioni difficili e quegli schemi comportamentali – anche frutto di apprendimenti all’interno del contesto familiare di origine – che solitamente vengono agiti perlopiù inconsapevolmente: i genitori vengono quindi guidati nel coltivare un atteggiamento più consapevole, e meno reattivo e giudicante nei confronti dei loro figli. In questo senso non si tratta quindi di un insegnamento di nozioni da applicare all’occorrenza, ma della promozione di una diversa modalità di stare nella relazione, e pertanto di essere nella relazione.

Il programma si rivolge a genitori con particolari problemi che interferiscono con le loro abilità genitoriali (es. psicopatologie), che hanno figli con specifiche problematiche di sviluppo, ma anche a genitori sotto stress, con difficoltà relazionali con i propri figli, o che semplicemente hanno il desiderio di migliorarsi nel loro essere genitori: è un protocollo che risulta quindi idoneo come intervento clinico ma anche come intervento preventivo. La sua efficacia è stata dimostrata in setting clinici e sperimentali.

 

 

Fonti:

Bögels S., Mindful Parenting. Per costruire una relazione consapevole con i nostri figli, E-D Enrico Damiani Editore, Brescia 2020

Bögels S., Restifo K., Mindful Parenting: A Guide for Mental Health Practitioners, W.W. Norton & Company, New York, 2015

Kabat-Zinn M., Kabat-Zinn J., Il genitore consapevole, Tea, Milano 2018

Piacenti A., Colasanti A.R., I programmi di Mindful Parenting come efficace sostegno alla genitorialità: analisi dell’esistente, in ResearchGate.net, marzo 2019 

https://www.researchgate.net/publication/335686180_I_programmi_di_Mindful_Parenting_come_efficace_sostegno_alla_genitorialita_analisi_dell'esistente

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