Lunedì, 28 Febbraio 2022 11:53

Mindfulness: un protocollo di trattamento individuale per pazienti con dolore cronico

La mindfulness è stata descritta come “la consapevolezza che emerge dal prestare attenzione di proposito, nel momento presente e in maniera non giudicante, allo scorrere dell’esperienza, momento dopo momento” [1]. Numerosi studi hanno dimostrato che lo sviluppo di tale consapevolezza può favorire una crescente comprensione e una graduale riduzione dei propri automatismi, reattività e giudizi che limitano la possibilità di approcciarsi alla vita con flessibilità, apertura e curiosità e che, in maniera concomitante, possono essere causa di malessere fisico e psicologico. 

Negli ultimi 40 anni si sono accumulate numerose evidenze che hanno dimostrato l’efficacia di diversi interventi di gruppo basati sulla mindfulness come la Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) e la Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT) per una larga varietà di condizioni mediche e psicologiche, che spaziano dai disturbi d’ansia e dell’umore ai disturbi alimentari e da uso di sostanze, dal dolore cronico all’ipertensione [2]. Tuttavia, negli ultimi anni crescente attenzione sta venendo data anche all’impiego della mindfulness nel contesto della terapia individuale come mezzo per adattare meglio la pratica della mindfulness alle specifiche esigenze dei singoli pazienti.

Coerentemente col gran numero di studi che si è focalizzato sull’utilizzo dell’MBSR per la riduzione dello stress e per il miglioramento della qualità della vita in pazienti sofferenti di varie forme di dolore cronico, tra cui fibromialgia, dolore cronico muscoloscheletrico, emicranie e cefalee croniche, alcuni studi si sono recentemente focalizzati sull’efficacia di interventi individuali di mindfulness in campioni di pazienti con dolori cronici. Uno degli studi di maggiore rigore metodologico è certamente quello coordinato dal dot. Burns del Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali del Rush University Medical Center di Chicago in un vasto campione di 521 soggetti che soffrivano di lombalgia cronica [3]. Scopo degli autori era quello di comparare tre trattamenti attivi individuali di già provata efficacia – almeno nei rispettivi formati di gruppo – di 8 incontri della durata di 90 minuti l’uno, ovverosia un intervento di mindfulness basato sull’MBSR, un intervento di terapia cognitiva e un intervento di terapia comportamentale sia tra loro che con una lista d’attesa, rispetto a 5 variabili: la riduzione dell’interferenza connessa al dolore (come outcome primario), l’intensità del dolore, i sintomi depressivi, il funzionamento fisico e i disturbi del sonno soggettivamente percepiti come outcome secondari. 

A tal fine, gli autori hanno randomizzato i pazienti ai 4 gruppi di intervento. Inoltre, durante le 8 settimane di trattamento, hanno condotto delle valutazioni settimanali al fine di esplorare il momento a partire dal quale nei tre trattamenti attivi si fossero iniziati ad osservare miglioramenti clinici significativamente maggiori rispetto al gruppo di soggetti randomizzato alla lista d’attesa. Lo studio includeva, inoltre, una valutazione di follow-up a 6 mesi dal termine del periodo di trattamento volta a valutare il mantenimento dei benefici dopo il termine degli interventi. Partendo dalla considerazione che esistono diversi modi per valutare la possibile superiorità di un trattamento rispetto all’altro e immaginando la sostanziale comparabilità in termini di efficacia dei tre trattamenti attivi, gli autori desideravano esplorare la possibile superiorità di un intervento rispetto all’altro nei termini di una maggiore velocità nel portare agli effetti benefici desiderati e/o una maggiore durata dei benefici. 

I risultati dello studio hanno mostrato che gli interventi individuali di mindfulness, di terapia cognitiva e di terapia comportamentale portavano a miglioramenti significativi e tra loro equivalenti su tutte le misure indagate nello studio. Inoltre, per la maggior parte delle misure, i benefici connessi a tutti e tre i trattamenti attivi si differenziavano da quelli connessi al solo trattamento standard a partire dalla sesta settimana, indicando, anche in questo caso, la sostanziale equivalenza di efficacia, in termine di velocità di risposta al trattamento, tra i tre trattamenti attivi. Infine, risultato non meno importante, i miglioramenti osservati al termine del periodo di trattamento tendevano a mantenersi in modo sostanzialmente equivalente al follow-up a 6 mesi suggerendo, anche su questo aspetto, la sostanziale comparabilità in termini di efficacia del protocollo individuale di MBSR con altri due interventi di già provata efficacia e la superiorità dei tre interventi rispetto alle sole cure tradizionali. 

Bibliografia

 

1. Kabat-Zinn, J., Mindfulness-based interventions in context: past, present and future. Clinical Psychology: Science and Practice, 2003. 10: p. 144-156.

2. Chiesa, A., Gli interventi basati sulla Mindfulness. Cosa sono, come agiscono, quando utilizzarli. 2011, Roma: Giovanni Fioriti Editore.

3. Burns, J.W., et al., Cognitive therapy, mindfulness-based stress reduction, and behavior therapy for the treatment of chronic pain: randomized controlled trial. Pain, 2021.

 

Dott. Alberto Chiesa
Psichiatra psicoterapeuta 
Istruttore di interventi basati sulla mindfulness
Dottore di ricerca in neuropsicofarmacologia

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